Sintomi del tunnel carpale: quali sono i rimedi?

Sintomi del tunnel carpale: come riconoscerli e come porvi rimedio.
Se manifestate i tipici sintomi del tunnel carpale, è importante sottoporsi a test specifici, in modo tale da riconoscere e intervenire in modo tempestivo.
Prima di elencare quelli che sono i sintomi caratteristici della sindrome del tunnel carpale, è importante fare un po’ di chiarezza.
Cos’è il tunnel carpale
Come suggerisce la parola stessa, il tunnel carpale è un canale osteo-legamentoso costituito, inferiormente, dalle ossa del carpo e chiuso inferiormente dal legamento carpale trasverso.
All’interno di questo canale, passano tutti i tendini dei muscoli provenienti dall’avambraccio e deputati alla flessione della mano, con le rispettive guaine e un importante nervo proveniente dal plesso brachiale, il nervo mediano.
Talvolta, questo canale può restringersi a causa di numerosi fattori, determinando la compressione del nervo mediano al suo interno.
Questa situazione comporta una serie di segni e sintomi noti, appunto, come sindrome del tunnel carpale o STC.
Come riconoscere la sindorme del tunnel carpale?
Per capire se si tratta di una sindrome del tunnel carpale, oltre ai segni e sintomi tipici, esistono dei test specifici, tra cui la manovra di Phalen e il segno di Tinel.
È importante eseguire questi test, per effettuare una corretta diagnosi, perché molto spesso problematiche a livello cervicale possono comprimere le strutture nervose a monte, mimando una STC.
Sintomi tunnel carpale
I sintomi principali sono tre e sono quelli tipicamente associati a compressione nervosa.
Abbiamo, quindi, dolore, parestesie, ossia il classico formicolio, e senso di intorpidimento principalmente alle prime tre dita della mano.
Inoltre, può esservi una mancanza di coordinazione, un’alterazione della cute con pelle secca, gonfiore e rossore e indebolimento della muscolatura della mano, con difficoltà ad esempio nell’impugnare gli oggetti, nel piegare il pollice o per aprire un barattolo ecc.
Rimedi
Il trattamento può essere di tipo conservativo oppure chirurgico.
Il trattamento conservativo consiste sostanzialmente nell’applicazione di un tutore per il polso e nel riposo associato a fisioterapia e osteopatia.
Il trattamento chirurgico prevede la resezione del legamento carpale trasverso per liberare il nervo mediano sottoposto a compressione.
Quando è necessario l’intervento chirurgico?
L’intervento chirurgico resta sempre l’ultima opzione da riservare ai casi che siano resistenti a tutte le forme di terapia conservativa e solo quando i sintomi sono troppo intensi e presenti da più di sei mesi.
Fisioterapia e Osteopatia
Gli obiettivi della fisioterapia e dell’osteopatia sono molteplici, infatti, si può lavorare sull’infiammazione, attraverso strumenti come Tecarterapia, Frems, Pompa Diamagnetica e laserterapia YAG, o sulla liberazione del nervo mediano e, quindi, sull’apertura del canale attraverso tecniche manuali e incidere sul nervo stesso con delle tecniche di neurodinamica.
