Muscoli del ginocchio: cosa fare in caso di infortunio

I movimenti dell’articolazione del ginocchio sono resi possibili grazie ad importanti masse muscolari, i muscoli del ginocchio, come:

  • Quadricipite, che consente il movimento di estensione del ginocchio;
  • Bicipite femorale;
  • Semimembranoso, questi ultimi tre consentono la flessione del ginocchio.

Lesioni al ginocchio cause

I muscoli collegati al ginocchio spesso sviluppano lesioni muscolari, molto frequenti nello sport, ma colpiscono anche soggetti sedentari.

Possono essere determinate da un trauma diretto, più frequente negli sport di contatto, o da un trauma indiretto, più frequente negli sport individuali.

Nel trauma diretto, in cui la forza agisce sul muscolo schiacciandolo contro i piani profondi, il danno prodotto varia dalla semplice contusione fino alla rottura muscolare, in funzione della violenza del trauma e dello stato di contrazione del muscolo.

Nel trauma indiretto, in cui manca il contatto diretto contro una forza traumatica, si può ipotizzare una disfunzione neuro-muscolare quale un improvviso allungamento passivo del muscolo per effetto di una forza di trazione applicata durante la fase di contrazione oppure una contrazione troppo rapida del ventre muscolare a partire da uno stato di rilasciamento completo.

Tali lesioni possono distinguersi in elongazione, distrazione, stiramento e strappo.

La classificazione tiene conto dei livelli anatomo-patologici di gravità:

  • Lesione di  I grado: rottura di poche fibre muscolari;
  • Lesione di II grado: rottura di un discreto quantitativo di fibre muscolari;
  • Lesione di  III grado: interruzione quasi totale o totale del ventre muscolare.

Muscoli del ginocchio: cosa fare in caso di lesioni

La tecar terapia risulta utile nel trattamento delle lesioni al ginocchio di tipo muscolare: nella fase iniziale, aumenta la fluidità dell’ematoma contribuendo al suo riassorbimento, inoltre l’azione  terapeutica non lascia il tempo alle fibre muscolari interrotte di retrarsi.

A questo proposito, pur essendo utile nelle primissime fasi dell’infortunio, l’utilizzo del ghiaccio (crioterapia), nei giorni successivi può, invece, indurre la retrazione delle fibre lesionate a causa del suo effetto di vasocostrizione.

In questo modo, il tessuto muscolare viene sostituito da tessuto fibroso (esito cicatriziale), che, essendo molto meno elastico, espone al rischio di recidive, ossia successive rotture del muscolo.

Con l’utilizzo della tecar terapia subito dopo l’infortunio, si assiste in pochi giorni ad una rapida scomparsa del dolore e ad una veloce riduzione dell’edema.

La normalizzazione delle fibre muscolari e la risoluzione del versamento sono evidenti già dopo due settimane dall’infortunio ed il ritorno ad una normale attività avviene in 20/30 giorni

Il rischio di recidive è statisticamente inferiore, in quanto la riparazione è per lo più esente da esiti cicatriziali importanti.

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