Artrosi al ginocchio: l’importanza della tecarteapia

L’artrosi è la più diffusa patologia articolare cronica degenerativa e quando si parla di artrosi al ginocchio si intende riferirsi a quella che colpisce specificamente l’articolazione del ginocchio. 

La definizione mostra l’importanza dell’artrosi sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista socio-economico: infatti, essendo una patologia degenerativa, difficilmente si riesce a rallentarne il decorso se non attraverso l’utilizzo di terapie specifiche.

Il processo degenerativo dell’artrosi può colpire qualsiasi articolazione del corpo, ma in modo particolare ginocchio, anca, zona lombare e cervicale e le piccole articolazioni delle mani.

Normalmente, nelle articolazioni sono presenti i capi ossei ricoperti da cartilagine, che agisce da cuscinetto per ammortizzare il movimento di un osso sull’altro. 

I movimenti della vita quotidiana e il fisiologico processo di invecchiamento determinano una riduzione dello strato di cartilagine con conseguenti dolore, gonfiore e perdita di movimento. 

Con il tempo, il corpo reagisce innescando una cascata infiammatoria, che, attraverso i reagenti infiammatori (citochine ed enzimi), determina una progressione più rapida della malattia.

Si può ben capire come sia la genetica che un eccessivo sovraccarico possano causare un deterioramento precoce delle cartilagini articolari.

Se non si interviene, oltre al dolore e alla limitazione funzionale, possono determinarsi delle vere e proprie deformazioni artrosiche

Artrosi al ginocchio: cause

Il ginocchio è l’articolazione fulcro dell’arto inferiore, che, attraverso un movimento di flesso- estensione, permette di salire le scale, correre, accovacciarsi, saltare, calciare. 

Come accennato, l’artrosi ha diverse cause sia genetiche che biomeccaniche dovute ad un eccessivo carico.

Per tale motivo, attività ripetute nel tempo possono determinare un deterioramento precoce della cartilagine articolare, soprattutto se vi sono alterazioni della meccanica del ginocchio, come deformazioni in varismo o valgismo. 

Queste due condizioni si osservano nei casi in cui si creano deviazioni dell’asse del ginocchio, dovute a squilibri muscolari. 

Nelle donne, è tipico riscontrare alterazioni in valgismo, cioè una condizione in cui le ginocchia tendono ad avvicinarsi tra loro ed andare verso l’interno. 

Questo comporta una sostanziale differenza a livello di distribuzione del carico con conseguente stress dei legamenti ed usura della cartilagine.

Le deformità in varismo e valgismo aumentano il sovraccarico a livello di alcuni compartimenti del ginocchio.

Tuttavia, il processo artrosico avviene anche in ginocchia prive di deviazioni biomeccaniche. 

Infatti, il quadro di artrosi degenerativa è un qualcosa di fisiologico, che può essere accelerato da:

  • movimenti o posture in cui le forze interne al ginocchio sono elevate, come nel caso di lavori in cui si sta inginocchiati per molto tempo;
  • sovraccarichi eccessivi, come quelli dovuti a particolari sport, quali calcio, corsa, sollevamento pesi, ciclismo, arti marziali.

Diagnosi di artrosi al ginocchio

La diagnosi di artrosi al ginocchio si basa sui sintomi riportati dal paziente e su quanto emerge dal quadro radiografico: 

  • modificazioni della normale struttura del ginocchio, che comprendono un restringimento della rima articolare fino alla sua completa scomparsa;
  • osteosclerosi dell’osso subcondrale, ossia un’alterazione patologica del tessuto, con formazione di cavità, dette geodi, e osteofitosi a livello delle estremità del piatto tibiale e dei condili femorali: appare come un appuntimento osteofitico dovuto ad un’ossificazione dei tessuti marginali che circondano l’articolazione.

Dal punto di vista diagnostico, la radiografia viene effettuata in proiezioni postero/anteriore e latero/laterale, ma in alcuni casi può risultare utile anche usare la proiezione di Rosemberg, che permette di valutare il grado di artrosi del compartimento esterno. 

Artrosi al ginocchio: classificazioni

Il quadro di artrosi del ginocchio dato dall’esame radiografico può mettere in luce il grado di severità della patologia.

Grado 1

In questo stadio, si può osservare una leggera diminuzione dello spazio della rima articolare, che può accompagnarsi ad un inizio di formazione di osteofiti. 

Di solito, in questo stadio si ha ancora assenza di sintomi.

Grado 2

La riduzione dello spazio della rima articolare è più evidente, così come la formazione degli osteofiti. 

Il paziente comincia ad avere sintomi dopo lunghe giornate a camminare, accompagnato anche da un senso di rigidità articolare.

Grado 3

Lo spazio tra i capi articolari si fa ancora più ridotto e questo porta ad una reazione a livello della cartilagine, che comincia a deteriorarsi, mentre si continua ad assistere ad un aumento del tessuto osseo subcondrale

In questo stadio, il dolore è presente anche durante alcune attività e la rigidità si presenta sia al mattino sia dopo essere stato seduto per lungo tempo.

Grado 4

Nell’ultimo e più severo stadio di artrosi al ginocchio, si osserva un’erosione quasi totale della cartilagine articolare, che si accompagna a deformità ossea e a riduzione del liquido sinoviale

Questo quadro determina dolore al ginocchio anche in attività a basso impatto per l’articolazione, come camminare.

Artrosi al ginocchio: sintomatologia

I sintomi dell’artrosi dipendono dal grado di severità della patologia. 

Tuttavia, i sintomi più comuni sono:

  • sensazione di rigidità al mattino;
  • dolore dopo esser stati fermi o seduti a lungo;
  • dolore dopo attività come esercizio fisico, corsa, camminata;
  • ridotta mobilità e difficoltà sia nel piegare che nello stendere totalmente il ginocchio, spesso accentuata da un versamento intra-articolare;
  • impatto negativo sulle attività della vita quotidiana.

Come curare l’artrosi al ginocchio con la tecarterapia

Nella riabilitazione del paziente con artrosi, la tecarterapia è una delle terapie più adatte per limitare l’infiammazione, causa di dolore e di limitazione funzionale. 

La tecarterapia utilizzata per curare l’artrosi al ginocchio non ripara il danno cartilagineo, ma aiuta i tessuti molli del ginocchio a tenere sotto controllo il dolore e l’infiammazione grazie allo stimolo biologico generato dall’energia erogata dalla tecarterapia. 

Al trattamento del ginocchio artrosico con tecarterapia, i nostri fisioterapisti abbinano la fisioterapia, le mobilizzazioni articolari e gli esercizi di rinforzo muscolare per migliorare il tono del quadricipite. 

Una seduta di tecarterapia e fisioterapia dura circa 45 minuti e si consiglia di effettuare un ciclo completo composto da 10 terapie totali in sessioni di 2/3 sedute a settimana

Tecarterapia per l’artrosi al ginocchio prezzi

Il costo della tecar terapia è di 30 euro a seduta.

Inoltre, è possibile acquistare un pacchetto da 10 sedute al costo di 250 euro. 

Prima di iniziare il trattamento, consigliamo di effettuare una valutazione fisioterapica, gratuita con i fisioterapisti dello Studio Delos.

  • Lascia un commento