Articolazioni: come mantenerle giovani e sane

Le articolazioni sono ingranaggi importanti del nostro corpo.

Con il termine articolazioni si fa riferimento alla struttura anatomica che unisce due capi ossei e che comprende le due superfici ossee con le relative cartilagini articolari: la membrana sinoviale, che si occupa della produzione del liquido sinoviale che lubrifica l’articolazione, la capsula articolare e i legamenti, che le danno supporto. 

Perché invecchiano con l’età e l’usura

Come abbiamo già detto, all’interno delle articolazioni, i capi ossei sono rivestiti dalle cartilagini articolari, ossia strutture molto idratate, in quanto composte da fibre di collagene, disposte a formare delle microcelle contenenti molecole leganti acqua. 

Con l’invecchiamento, il nostro corpo va incontro ad un processo fisiologico di disidratazione e questo comporta una diminuzione delle microcelle e, quindi, un ridotto spessore delle cartilagini articolari. 

Sforzi eccessivi sulle articolazioni, invece, determinano una vera e propria rottura delle fibre collagene, con conseguente fuoriuscita delle molecole leganti acqua e degenerazione articolare di tipo artrosico. 

Infine, alcune patologie sistemiche del tessuto connettivo possono determinare un’infiammazione delle articolazioni e, quindi, artrite.

Quali sono le articolazioni più a rischio

Le articolazioni più a rischio sono quelle sottoposte ad un carico maggiore: parliamo delle anche e delle ginocchia, in quanto sono le articolazioni su cui grava tutto il peso del nostro corpo. 

Ovviamente, a seconda del tipo di lavoro svolto, dallo sport praticato e dalla postura, altre articolazioni possono andare incontro ad un deterioramento precoce; ad esempio, le articolazioni della colonna, specialmente nella zona lombare, sono soggette a grandi sollecitazioni in lavori pesanti o in posizioni in piedi prolungate. 

Cosa comporta l’invecchiamento delle articolazioni

Processi degenerativi precoci delle articolazioni portano a quadri di sofferenza tissutale con dolore che, nelle fasi iniziali, può essere presente nei movimenti in cui l’articolazione è maggiormente sollecitata, se in fase avanzata, può presentarsi anche a riposo. 

Come fare per mantenere le articolazioni giovani e sane

Per prevenire le problematiche articolari e le conseguenti limitazioni funzionali, vi sono una serie di consigli e dettami, che andrebbero seguiti scrupolosamente:

  • perdita di peso: è consigliato perdere qualche chilo di troppo, in caso di sovrappeso; in questo modo, potrete ridurre lo sforzo applicato continuamente su ogni articolazione del vostro corpo;
  • attività fisica e stretching: è sempre consigliato mantenere attive e in movimento tutte le articolazioni, attraverso l’attività fisica quotidiana; infatti, è risaputo che uno stile di vita sedentario porta una serie di problematiche a tutto l’organismo, ma, soprattutto, crea rigidità articolare, rendendo anche la muscolatura poco elastica; a tal proposito, è stata dimostrata l’importanza dello stretching per la muscolatura e per le articolazioni, in modo da prevenire infortuni a carico di tali strutture; ricordate che, prima di iniziare, dovrete riscaldarvi, per non avere strappi muscolari;
  • alimentazione varia ed equilibrata: stare attenti alla propria alimentazione dovrebbe essere una priorità assoluta; ad esempio, il consumo di pesce, grazie alla presenza di una notevole quantità di omega 3, aiuta a combattere eventuali infiammazioni e a mantenere le articolazioni sane.

Quando rivolgersi ad uno specialista

Mentre l’artrosi è la patologia per eccellenza legata all’invecchiamento della cartilagine e, quindi, strettamente legata all’avanzare dell’età o all’usura delle articolazioni, tra le malattie articolari non legate all’età ci sono le infiammazioni delle singole parti da cui sono composte le articolazioni, tra queste:

  • borsiti: infiammazioni delle piccole sacche che contengono il liquido sinoviale che fungono da “ammortizzatori”;
  • tendiniti: come dice la parola, si tratta di un’infiammazione dei tendini, in genere dovuta a traumi; a seconda della gravità della lesione, il cui sintomo principale è il dolore; si procederà alla somministrazione di antinfiammatori, ovviamente abbinata a riposo, applicazione locale di ghiaccio e fisioterapia;
  • sinoviti: è l’infiammazione della membrana sinoviale, che produce più liquido, si spessisce e si gonfia, provocando dolore e versamento;
  • artrite: è di origine autoimmune e colpisce prevalentemente persone adulte in età compresa tra i 40 e i 60 anni; i sintomi sono dolori forti alle articolazioni, infiammazione “migrante”, cioè che si sposta da un’articolazione e l’altra, con edema e arrossamento, difficoltà a compiere semplici movimenti e a camminare e rigidità mattutina accentuata, che si attenua con il passare delle ore.

Qualsiasi sia la patologia, è importante rivolgersi ad uno specialista appena si presentano sintomi, come dolore e limitazione dei movimenti. 

È importante intervenire subito con riposo e fisioterapia, per evitare il cronicizzarsi del problema e l’insorgenza di problematiche secondarie indesiderate.

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